In Italia un mazzo di carte è il passatempo più democratico che esista: sta in una tasca, non richiede batterie e mette d’accordo nonni e nipoti. Ma i giochi sono tanti, con regole diverse e a volte simili. Questa guida mette ordine: cosa sono scopa, briscola, tressette, burraco e Cirulla, cosa li distingue e da quale conviene partire.

In breve

  • Cos’è: una guida a scopa, briscola, tressette, burraco e Cirulla.
  • Due famiglie: giochi di cattura (scopa, Cirulla), di presa (briscola, tressette) e di combinazioni (burraco).
  • Da quale partire: dalla briscola se non conosci nulla; dalla Cirulla se sai già giocare a scopa.
  • Mazzo: per quasi tutti basta un mazzo da 40 carte, italiano o regionale a semi francesi.

Il mazzo da 40 carte, in due parole

La maggior parte di questi giochi usa un mazzo da 40 carte: quattro semi con dieci carte ciascuno, dall’Asso al Sette più tre figure. I mazzi possono essere di semi italiani (denari, coppe, spade, bastoni, con Fante, Cavallo e Re) oppure di semi francesi, come i mazzi regionali genovese, piemontese, toscano e milanese (cuori, quadri, picche e fiori, con Fante, Donna e Re). Nei giochi di cattura i valori contano come numeri: Asso 1, dal Due al Sette il numero stesso, Fante 8, Cavallo o Donna 9 e Re 10. Nei giochi di presa, invece, ogni gioco ha la sua gerarchia di forza e il suo valore in punti, e cambiano da un gioco all’altro: per questo conviene imparare un gioco per volta.

Due famiglie: giochi di cattura e giochi di presa

Per orientarsi basta una distinzione. Nei giochi di cattura, come la scopa e la Cirulla, si prendono carte dal tavolo giocando una carta di valore uguale o con una somma. Nei giochi di presa, come la briscola e il tressette, ogni giocatore butta una carta e vince la mano chi ha la più forte: il tavolo si svuota a ogni presa. Il burraco, invece, è un gioco di combinazioni: non si catturano carte, si formano scale e tris da calare.

Scopa

È uno dei giochi di carte più amati e diffusi in Italia, da due a più giocatori, con il mazzo da 40 carte; secondo Wikipedia era già diffuso in tutta Italia nel Settecento, senza testimonianze più antiche della sua origine. Si prende dal tavolo una carta di valore uguale oppure più carte che sommate fanno il valore della carta giocata; chi svuota il tavolo fa scopa e segna un punto. A fine mano si contano carte, denari, settebello e primiera. Se vuoi capirne le differenze con la Cirulla, leggi l’articolo su Cirulla o scopa.

Briscola

Un gioco di prese con mazzo da 40 carte, tipicamente in due, in cui un seme, la briscola, vale più degli altri. Il valore delle carte non coincide con la loro forza: Asso e Tre valgono molti punti, e il gioco sta nel portarli a casa senza regalarli. È il gioco da cui partire se non conosci nulla: le regole si imparano in cinque minuti. Le trovi nella nostra guida alla Briscola.

Tressette

Un gioco di prese per quattro giocatori, a coppie, basato sulla collaborazione con il compagno. Ha una gerarchia propria, in cui il Tre è la carta più forte, e si basa sul controllo del seme più che sulla somma. Quello che lo rende speciale è la comunicazione limitata: i compagni possono scambiarsi solo segnali convenzionali. È un gioco da tavolo più “da bar” e da gruppo, ottimo per serate in compagnia.

Burraco

Un gioco di combinazioni della famiglia della pinnacola, nato probabilmente in Uruguay intorno agli anni Quaranta come variante della Canasta e diffuso in Italia dagli anni Ottanta, in cui si formano scale e tris per scartare tutte le carte. Si gioca con due mazzi da 52 carte con i quattro jolly, nella versione più diffusa in quattro, a coppie, e ha regole più lunghe da imparare: è il gioco giusto se ti piacciono le partite con più strategia e meno fortuna. Non è un gioco di cattura né di presa, ma ha trovato un grande pubblico, spesso con tornei e circoli.

Cirulla

La Cirulla (in ligure cirolla o ciapachinze, cioè “acchiappaquindici”) è un gioco originario della Liguria e del basso Piemonte. Tradizionalmente si gioca con il mazzo genovese da 40 carte, a semi francesi, e si gioca a 51 punti. È una variante più complessa della scopa, con regole in più: la presa si fa anche quando la somma raggiunge quindici, e si possono dichiarare combinazioni che valgono punti. È un gioco di cattura più ricco, in cui bisogna calcolare più possibilità a ogni mossa. Puoi provarla subito, gratis e senza registrazione, con la nostra partita nel browser, o scoprire le regole nell’articolo dedicato.

Da quale partire

  • Non ho mai giocato: Briscola, per le regole semplici.
  • So giocare a scopa: Cirulla, che parte da ciò che già sai e aggiunge profondità.
  • Voglio giocare in quattro: Tressette, a coppie.
  • Mi piacciono le strategie lunghe: Burraco.

E i giochi di carte “da nerd”?

Il mondo delle carte non si ferma ai mazzi tradizionali: ci sono giochi collezionabili, giochi di ruolo e videogiochi costruiti sulle carte. Ne parliamo nella sezione Giochi di carte, a partire da Balatro, il videogioco basato sul poker che ha conquistato i giocatori nel 2024.

Domande frequenti

Qual è il gioco di carte più giocato in Italia? Secondo le fonti che abbiamo consultato, la scopa, seguita da briscola e tressette.

Qual è la differenza tra scopa e Cirulla? La Cirulla aggiunge la presa a quindici e le dichiarazioni di combinazioni in mano.

Che mazzo serve? Per scopa, briscola, tressette e Cirulla basta un mazzo da 40 carte, italiano o regionale a semi francesi come il genovese.


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