La Briscola è uno dei giochi di carte più amati d’Italia: si impara in cinque minuti, si gioca ovunque e riesce ancora a sorprendere dopo anni. Qui trovi le regole complete, i punteggi e qualche consiglio, oltre a una spiegazione di come si differenzia da giochi che sul nostro sito conosciamo bene, la scopa e la Cirulla.

In breve

  • Cos’è: un gioco di prese con mazzo da 40 carte, di solito in due giocatori.
  • Si gioca: 3 carte a testa; il seme della carta scoperta è la briscola e batte gli altri.
  • Punti: Asso 11, Tre 10, Re 4, Cavallo 3, Fante 2: 120 in tutto, ne servono almeno 61 per vincere.
  • Da sapere: non si prende dal tavolo come nella scopa e nella Cirulla: si gioca una carta contro l’altra.

Di che gioco si tratta

La Briscola è un gioco di prese: ogni giocatore butta una carta, e chi gioca la carta più forte vince la mano e porta a casa le carte giocate. Non si catturano carte dal tavolo come nella scopa: il tavolo, qui, si svuota a ogni presa. Si gioca con un mazzo da 40 carte, di semi italiani o francesi. Le sue origini non sono chiare: secondo Wikipedia il primo riferimento al gioco è del 1828, la prima citazione letteraria è in un poema di Gioacchino Belli del 1847 e il primo trattato è del 1888. Alcuni autori lo considerano derivato da giochi francesi come la bazzica e la brusquembille, ma il rapporto di discendenza non è certo.

Come si prepara la partita

  • Si gioca in due; esistono varianti in quattro, a coppie, in tre (eliminando un Due) e in sei.
  • Ogni giocatore riceve tre carte.
  • Una carta del mazzo viene scoperta e lasciata sul tavolo, a metà sotto il mazzo: il suo seme è il seme di briscola, cioè quello che vale più degli altri per tutta la partita, e sarà l’ultima carta a essere pescata.
  • Dopo ogni mano, i giocatori pescano una carta a testa, cominciando da chi ha vinto la presa.

Il valore delle carte

Non tutte le carte valgono punti, e l’ordine di forza non coincide con quello dei punti. In ordine di forza, dalla più alta alla più bassa, vanno Asso, Tre, Re, Cavallo, Fante, Sette, Sei, Cinque, Quattro e Due. I punti sono questi:

  • Asso: 11 punti.
  • Tre: 10 punti.
  • Re: 4 punti.
  • Cavallo: 3 punti.
  • Fante: 2 punti.
  • Le altre carte (Sette, Sei, Cinque, Quattro, Due): zero punti, dette “lisce” o “scarti”.

In tutto il mazzo vale 120 punti. Vince chi ne totalizza almeno 61; con 60 a 60 la partita è patta. L’ultima mano è spesso decisiva, perché i punti più pesanti tendono a concentrarsi lì.

Come si vince una mano

Il primo giocatore butta una carta qualsiasi. Il secondo può rispondere come vuole: non c’è obbligo di seguire il seme. Vince la mano chi ha giocato la carta di briscola più alta, se ce n’è almeno una; altrimenti vince la carta più alta del seme giocato per prima. Chi vince raccoglie le due carte e le mette da parte, pesca per primo e gioca per primo la mano successiva. Si continua fino a esaurire il mazzo e le carte in mano.

Un esempio di mano

Supponi che la briscola sia Coppe. Tu giochi per primo il Re di Denari (4 punti). L’avversario risponde con il Sei di Coppe, una briscola bassa: vince la mano perché una briscola batte qualsiasi carta di un altro seme, e porta a casa 4 punti. Se invece avesse risposto con l’Asso di Denari, avrebbe vinto con il seme giocato per primo, intascando 15 punti in un colpo solo. È questo il gioco di equilibrio della Briscola: ogni carta forte è un’occasione, ma anche un rischio.

Qualche consiglio per giocare meglio

  • Conta i carichi. Asso e Tre valgono 21 punti insieme: ricordare quali sono usciti è la base di tutto.
  • Non sprecare la briscola. Una briscola bassa serve a prendere un carico, non a vincere una mano senza punti.
  • Fai pagare l’avversario. Se hai un Asso del seme giocato, aspetta che l’altro butti il suo Tre prima di calarlo.
  • Sacrifica uno scarto. A volte la mossa migliore è perdere una mano da zero punti per tenere in mano le carte forti.

Briscola, scopa e Cirulla: le differenze

La differenza principale è nel meccanismo. Nella Briscola si gioca una carta contro l’altra e vince la più forte; nella scopa e nella Cirulla si prendono carte dal tavolo, con combinazioni di valore uguale o somma. Nella Cirulla, in particolare, si cattura anche con somma a quindici e si possono dichiarare combinazioni in mano, due meccanismi che nella Briscola non esistono. Chi gioca bene a Briscola ha comunque un vantaggio: ricordare le carte uscite serve in tutti e tre i giochi.

Se ti piace provare altri giochi con lo stesso mazzo, puoi iniziare dalla nostra Cirulla da giocare nel browser, gratis e senza registrazione, oppure leggere la guida ai giochi di carte italiani.

Domande frequenti

Quanti punti servono per vincere a Briscola? Almeno 61 su 120 totali; 60 a 60 è pareggio.

Quante carte ha il mazzo? 40 carte, di semi italiani o francesi.

Si può giocare in quattro? Sì, a coppie; in alcune zone sono ammessi segnali convenzionali tra compagni, in altre no.

Altri giochi da provare nella sezione Giochi di carte.


Scopri di più da Multiverse of the Nerds

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Trending

Scopri di più da Multiverse of the Nerds

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere