Attenzione: spoiler

Questo articolo parla dei primi due episodi di VisionQuest. Non raccontiamo i colpi di scena principali e non sveliamo come finiscono gli episodi, ma citiamo personaggi e situazioni: se non li hai ancora visti, meglio la nostra guida senza spoiler.

Abbiamo visto i primi due episodi di VisionQuest, i due arrivati insieme su Disney+, e ci è piaciuto soprattutto un modo di pensare la serie: Vision che parla con le intelligenze artificiali che ha dentro, tra cui quelle di Tony Stark e Ultron. Ecco cosa ci ha convinto, cosa dice la critica e come si confronta con i fumetti da cui prende il nome.

In breve

  • Episodi visti: 1, «No Strings», e 2, «Theseus».
  • Il nostro giudizio: a nostro avviso è un ottimo adattamento dello spirito dei fumetti, anche se la storia e i personaggi sono lontani dagli originali.
  • Cosa ci è piaciuto di più: l’idea di radunare le IA di Tony Stark e anche Ultron nella mente di Vision.
  • I fumetti: la storia Vision Quest di John Byrne (1989) e la miniserie The Vision di Tom King (2015-2016).
  • La critica: pilota lento per la maggior parte delle recensioni, secondo episodio più incisivo.

Quando e come sono usciti

Disney+ ha reso disponibili i primi due episodi insieme: secondo TheWrap la serie è stata anticipata di un giorno e il martedì 13 ottobre è partita alle 18 della costa Pacifica, le 21 della costa Est degli Stati Uniti. In Italia questo corrisponde alla notte fra il 13 e il 14 ottobre, ed è la data che avevamo indicato nella nostra guida. Gli altri episodi escono ogni settimana fino all’11 novembre.

EpisodiTitoliData in Italia
Episodio 1 e 2«No Strings» e «Theseus»14 ottobre
Episodi 3 e 4«Reboot» e «Malware»21 ottobre
Episodi 5 e 6«Firewall» e «Deadlock»28 ottobre
Episodio 7«Immolation»4 novembre
Episodio 8«Forever»11 novembre

Titoli e calendario sono quelli della pagina di Wikipedia alla data di consultazione; le date italiane sono quelle statunitensi spostate di un giorno.

Cosa ci è piaciuto: le IA di Tony Stark e Ultron

La serie parte da un Vision bianco che prova a capire chi è. Per farlo, scrive Wikipedia, parla con diverse intelligenze artificiali che fanno parte della sua programmazione. Nel cast ci sono J.A.R.V.I.S. (James D’Arcy), F.R.I.D.A.Y. (Orla Brady), E.D.I.T.H. (Emily Hampshire), i robot D.U.M.-E. e U e, naturalmente, Ultron, con James Spader che torna nel ruolo.

A nostro avviso questa è la scelta più riuscita: riunire nello stesso posto le IA create da Tony Stark e anche Ultron, l’avversario che Vision ha già affrontato, dà alla serie un tema forte e coerente con il personaggio. Non è un semplice cameo di vecchie conoscenze: sono voci dentro la mente di Vision, e fanno da specchio ai suoi dubbi su che cosa significhi essere sé stesso.

Il confronto con i fumetti

Il titolo non è casuale. Vision Quest è il nome di una storia di John Byrne uscita su West Coast Avengers (numeri 42-45, da marzo a giugno 1989). Secondo la ricostruzione di Marvel.com, Vision viene rapito da un’organizzazione chiamata Vigilance, guidata da Cameron Brock, e smontato perché ritenuto troppo pericoloso. Hank Pym non riesce a ricreare i suoi schemi cerebrali e ricostruisce solo il corpo, bianco e senza l’impronta emotiva né i ricordi. Da qui nasce il Vision bianco che abbiamo visto in WandaVision; la storia porta anche alla fine del matrimonio con Wanda e alla rivelazione sulla vera natura di Billy e Tommy.

Una nota sulle fonti: su questo punto non tutte le ricostruzioni coincidono (alcune dicono che i ricordi tornino e le emozioni no). Qui seguiamo la scheda ufficiale di Marvel.com, che parla di un corpo rimesso insieme senza ricordi né emozioni.

La serie non adatta quella storia punto per punto, e non è questo il suo scopo: trama e personaggi sono molto lontani dall’originale (Tommy, per esempio, nei fumetti diventa Speed). A nostro avviso il punto è un altro: nonostante le differenze, riesce a restituire lo spirito di quella run, cioè la ricerca di identità di un Vision privato di ciò che era, adattandosi ai tempi e ai personaggi di questo MCU. Non sempre si riesce a portare sullo schermo l’anima di una storia a fumetti: qui, secondo noi, ci si avvicina.

Vision e Ultron nei fumetti

Anche il legame con Ultron ha radici a fumetti. Come racconta Marvel.com, Ultron costruì Vision usando il corpo dell’androide che era stato la prima Torcia Umana e le onde cerebrali di Wonder Man; Vision si ribellò e si unì agli Avengers, ma il legame è rimasto: i due sono definiti «padre e nemesi». In una storia recente, Avengers (2023) n. 6, Vision rivela alla squadra di portare dentro di sé parte del codice di Ultron e di combattere continuamente i suoi impulsi omicidi. È un’idea molto vicina a quella di una serie in cui Ultron vive nella mente di Vision.

E la run di Tom King?

Per molti lettori il Vision di riferimento è quello di Tom King e Gabriel Hernandez Walta, la miniserie The Vision in dodici numeri, uscita tra novembre 2015 e ottobre 2016. Secondo la scheda ufficiale del primo numero, Vision vuole essere umano e costruisce una famiglia: una moglie, Virginia, e due gemelli adolescenti, Viv e Vin, che hanno i suoi poteri e condividono il bisogno incessante di essere ordinari. Le copertine sono di Mike Del Mundo. La serie ha vinto l’Eisner 2017 come miglior miniserie, come riporta File 770.

È anche la run che ha ispirato WandaVision: Kevin Feige ha raccontato che a colpirlo furono soprattutto le copertine, con Vision sulla porta di una casa di periferia con la staccionata bianca, come riporta Inverse. King, però, non è stato coinvolto nella serie. A nostro avviso il filo che lega i due Vision è la voglia di essere umano e di avere una famiglia: King la porta in una storia di periferia, VisionQuest la affronta con un Vision privato dei suoi ricordi e con il rapporto con Tommy. Sono storie diverse, ma parlano della stessa ricerca.

Cosa dice la critica

Le recensioni sono divise sul pilota e più concordi sul secondo episodio. Den of Geek dà 3 su 5: il primo episodio è appesantito dall’esposizione, il secondo ha più slancio, e i punti di forza sono Todd Stashwick (Paladin) e Ruaridh Mollica (Tommy), mentre le sequenze nel «Mindscape», la mente di Vision, non lo convincono del tutto. Altre recensioni e recap, come quello di Collider, concordano sul fatto che è con «Theseus» che la serie trova il passo. Non riportiamo qui i dettagli dei colpi di scena: se vuoi leggerli, vai alle fonti, che contengono spoiler.

Cosa aspettarsi dai prossimi episodi

Mancano sei episodi, e il tema delle identità dentro la mente di Vision sembra solo all’inizio. Quando esce la prossima coppia, il 21 ottobre, aggiorniamo questa pagina. Intanto la serie è l’ultimo capitolo di un percorso che comprende WandaVision e Agatha All Along, ed è un titolo della Fase 6: per l’ordine completo di film e serie c’è la guida all’ordine di visione.

Domande frequenti

Serve aver visto WandaVision? Sì, conviene: la serie riparte dalle conseguenze di quelle vicende, come spieghiamo nella guida a VisionQuest.

Il Vision di VisionQuest è quello dei fumetti? È il Vision bianco: nei fumetti nasce dalla storia di Byrne, nella serie è la versione di cui abbiamo parlato sopra. La trama, però, è originale.

Dati controllati il 16 ottobre 2026 su Wikipedia (pagina «VisionQuest»), TheWrap, Den of Geek e Collider; per i fumetti sui contenuti ufficiali di Marvel.com (articoli «Meet the Other Vision» e «Vision and Ultron’s Complicated Relationship, Explained», scheda di Vision n. 1 del 2015), File 770 per l’Eisner 2017 e Inverse per le parole di Kevin Feige. Le opinioni della redazione sono segnalate con la formula «a nostro avviso». Contiene spoiler.


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