Non ci resta che il crimine è una commedia italiana diretta da Massimiliano Bruno, uscita nel 2019. Nel cast ci sono Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi ed Edoardo Leo. Mescola commedia, fantascienza e cronaca nera in una storia che ha fatto di un viaggio nel tempo un pretesto per ridere di Roma, degli anni Ottanta e di chi pensa di poter “fregare” la storia.
In breve
- Cos’è: una commedia italiana di Massimiliano Bruno: tre amici romani finiscono nel 1982 tra la Banda della Magliana.
- Quando: il film è del 2019; il seguito Ritorno al crimine è del 2020.
- La serie: sei episodi su Sky, a dicembre 2023, con nuovi attori.
- Da sapere: il titolo omaggia Non ci resta che piangere di Troisi e Benigni.
La trama
Tre amici romani, con problemi personali ed economici, provano a organizzare un tour sui luoghi della Banda della Magliana. Un passaggio spaziotemporale li trasporta nel 1982, durante i Mondiali di Spagna, l’epoca d’oro della banda. Con la conoscenza dei risultati delle partite pensano di fare soldi, ma finiscono dentro il giro criminale. Il bello del film è proprio questo: un’idea da “ritorno al futuro” calata in una Roma reale, con i suoi dialetti, i suoi bar e i suoi criminali di quartiere.
Perché ha funzionato
Il film è stato primo al botteghino italiano nel weekend d’apertura, con circa 2 milioni di euro. Un risultato notevole per una commedia italiana di genere, che di solito fatica a competere con le grandi produzioni. A nostro avviso il motivo è nella combinazione: attori popolari, un’ambientazione riconoscibile e un meccanismo da commedia degli equivoci che regge anche per chi non conosce la storia della Banda della Magliana.
Sequel e serie
- Ritorno al crimine (2020), il seguito cinematografico.
- Non ci resta che il crimine – La serie: sei episodi su Sky, dicembre 2023, con nuovi attori nel cast.
La serie non è un semplice allungamento del film: cambia il cast e riprende l’idea del viaggio nel tempo con una nuova squadra. Per chi ha amato il film vale una visione per curiosità, e per chi non lo conosce può essere una porta d’ingresso, anche se conviene partire dall’originale per capire il tono.
Il titolo e il suo modello
Il titolo richiama Non ci resta che piangere, la commedia con Massimo Troisi e Roberto Benigni, anch’essa con un viaggio nel tempo. È un omaggio dichiarato: la commedia italiana ha una lunga tradizione di storie in cui qualcuno finisce nel passato, e il film di Bruno si inserisce in questa linea riportandola nell’epoca dei Mondiali dell’82.
Come guardarlo
Guarda prima il film del 2019 e poi, se ti è piaciuto, il seguito del 2020: i due si completano e permettono di seguire l’evoluzione dei personaggi. La serie del 2023 puoi vederla dopo, con un po’ di indulgenza: è un racconto con nuovi volti che non sostituisce i protagonisti originali. È una visione leggera, adatta a una serata tra amici, e non richiede alcuna conoscenza del contesto storico, perché le spiegazioni sono incluse nella storia.
Se ami le commedie fantastiche all’italiana, è un titolo da recuperare: mescola con leggerezza generi che di solito restano separati, e mostra che anche il cinema di casa nostra sa giocare con la fantascienza senza prendersi troppo sul serio.
In conclusione
Il nostro consiglio è di vederlo come una commedia prima ancora che come un film “di genere”: se accetti il patto con lo spettatore, cioè che il viaggio nel tempo è solo un mezzo per far ridere, ti divertirai. Funziona meglio in compagnia, con il tipo di umorismo romanesco che dà il meglio quando si ride insieme.
Domande frequenti
Quando è uscito Non ci resta che il crimine? Nel 2019, con la regia di Massimiliano Bruno.
Esiste un seguito? Sì: Ritorno al crimine (2020), il seguito cinematografico, e una serie in sei episodi su Sky, uscita a dicembre 2023, con nuovi attori nel cast.
A quale film italiano si ispira il titolo? A Non ci resta che piangere, la commedia con Massimo Troisi e Roberto Benigni, anch’essa con un viaggio nel tempo.
Serve conoscere la Banda della Magliana per capirlo? No: il film spiega ciò che serve nel corso della storia. Il contesto è l’Italia del 1982, durante i Mondiali di Spagna, e la banda criminale romana fa da sfondo alle disavventure dei tre protagonisti.
È una commedia per tutta la famiglia? È una commedia per un pubblico adulto o adolescente: ci sono situazioni criminali e linguaggio da commedia romana, quindi conviene valutare l’età prima di guardarla con i più piccoli.
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